Caratteristiche del canottiere

La statura ed il peso hanno un’importanza selettiva e determinante: per i canottieri italiani l’altezza media è di m. 1.85, il peso medio è di Kg 85.6 ed il “rapporto ponderale” P/S di 0.46 . L’indice scelico (rapporto tra statura da seduti e statura in piedi) di 51.9 indica la prevalenza di soggetti dagli arti inferiori molto lunghi.

Un’altra caratteristica antropometrica specifica dei migliori canottieri è il possesso di una grande apertura alare.

E’ necessario un elevato rapporto forza/peso, intendendosi per forza specifica del canottiere la “capacità di resistenza alla forza rapida ciclica con elevato carico per ciclo e con durata prolungata”.

La capacità anaerobica alattacida ha, per il canottiere, importanza relativa, mentre la capacità anaerobica lattacida deve essere ottima. A quest’ultima deve essere associato un altro fattore molto importante: l’attitudine soggettiva a sopportare il malessere che le alte concentrazioni di lattato producono.

La capacità aerobica deve essere eccellente: è importante soprattutto una elevata potenza aerobica massima, il cui indice è il massimo consumo di ossigeno al minuto assoluto, espresso in litri: il VO2 Max l/M è di 6 in canottieri finalisti olimpici.

E’ importante anche conoscere il valore del VO2 Max ml/Kg/min. che esprime la disponibilità di O2 per kilogrammo di peso corporeo e che in vogatori di alto livello supera 60-65 ml/Kg.

Come per gli altri sport, il canottiere deve essere dotato della capacità di resistenza a stimoli psichici molto intensi talora cosi violenti da mettere a dura prova la tenuta psicologica dell’atleta.

Inoltre, sempre da un punto di vista psicologico, l’atleta deve essere capace di una grande duttilità specie nei rapporti interpersonali, poiché il canottaggio è soprattutto sport di squadra e di tipo particolarissimo: i componenti devono restare in uno spazio ristrettissimo, la barca, spesso per ore.

Un canottiere dal grande potenziale energetico non raggiunge elevate prestazioni se non possiede sviluppate ad un ottimo livello: abilità (cioè gesto economico, ad alto rendimento biomeccanico), destrezza (capacità di economia di energia anche quando agisce usando potenze e ritmi molto elevati), maestria (capacità di compiere il movimento corretto mentre si dedica a compiti aggiuntivi per superare difficoltà improvvise). (dal libro del canottaggio scritto dal dott. Giuseppe LaMura)

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