Recupero sportivo

L’importanza del RECUPERO nell’allenamento Sportivo Il recupero muscolare per lo sportivo è un passaggio FONDAMENTALE per l’ottimizzazione delle prestazioni. Molto importante perché è in questa fase che i muscoli si autoriparano e si sviluppano.

E’ indispensabile aver recuperato in maniera ottimale prima dell’allenamento successivo perché:

  • Migliore reattività muscolare;
  • Migliore qualità del lavoro svolto;
  • Raggiungimento dell’intensità di lavoro ideale per il miglioramento della prestazione assoluta;
  • Minore possibilità di infortuni.

Da cosa può dipendere un cattivo recupero:

  • Una carente o errata alimentazione;
  • Allenamento troppo ravvicinati senza una preparazione adeguata;
  • Allenamenti intensi troppo frequenti (al 100%);
  • Sovrappeso;
  • Ragioni psicologiche;
  • Età

I sintomi di un cattivo recupero possono essere:

  • Performance ripetutamente scadenti non spiegabili;
  • Sensazione di affaticamento persistente;
  • Dolori muscolari;
  • Depressione;
  • Aumentata vulnerabilità alle infezioni e disturbi gastrointestinali;
  • Disturbi del sonno e perdita di peso;
  • Aumento della frequenza cardiaca a riposo e della pressione arteriosa;
  • Aumento del rischio di infortunio

Come migliorare la capacità di recupero: E’ molto importante, per l’allenatore, prendere in considerazione tutti i parametri che possono incidere nella preparazione dell’atleta, altezza, tonicità e sviluppo muscolare, alimentazione, allenamento alle spalle, approccio psicologico, condizione familiare e programmi scolastici. La capacità di recupero deve essere allenata, ossia il nostro corpo deve essere allenato a riparare sempre più velocemente i danni causati dall’allenamento. Questo avviene rispettando i normali tempi di recupero, ad esempio evitando di fare allenamenti molto intensi (al 100% del proprio massimale) per più giorni di seguito. Ma alternare allenamenti molto intensi con altri di media e bassa intensità.

Tra le principali forme di recupero sono da ricordare:

  • Lavoro aerobico leggero, per produrre endorfine ed eliminare le scorie metaboliche;
  • Allungamento muscolare, per eliminare squilibri motori;
  • Massaggio defaticante, per ristabilire il giusto tono muscolare;
  • Integrazione dei liquidi perduti durante lo sforzo e dei nutrienti essenziali al ripristino delle scorte energetiche;
  • PressoSport per stimolare la circolazione sottocutanea e muscolare per velocizzare il processo di ripristino.

Risultano, inoltre, importanti fattori quali il clima psicologico che si crea all’interno del gruppo, i rapporti che si instaurano con l’allenatore e con i compagni, le caratteristiche emotive dell’atleta, un corretto apporto alimentare prima e durante la gara o l’allenamento. In conclusione, si ricorda che gli stimoli di allenamento o di partecipazione alle gare e le misure di recupero rappresentano un processo unitario e devono essere conseguentemente considerati come un sistema globale.

Solo in questo modo si può disporre di uno strumento sicuro per il controllo e la regolazione delle capacità di prestazione, delle reazioni al recupero e degli adattamenti agli stimoli. L’allenamento deve essere commisurato alle caratteristiche ed alle capacità dell’atleta.

Rispondi

Facebook

Seguici su Twitter